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Nesebar

NESEBAR
Un panorama della parte più antica di Nesebar
 

 
Nesebar o Nessebar, conosciuta anticamente col nome di Mesembria (in greco: Μεσημβρια) e prima ancora col nome di Menebria, è un'antica città della Bulgaria, situata sulle coste del Mar Nero nella regione di Burgas.
Oggi Nesebar è una popolare meta turistica in quella che è diventata una zona in cui gli alberghi per turisti sono cresciuti come funghi (l'area turistica più famosa, quella di Sunny Beach, si trova pochi chilometri a nord di Nesebar).
Questa città si è trovata più volte nel corso della sua storia vicino al confine di un impero, e questa è la ragione per cui Nesebar ha una ricchissima storia. La parte più antica della città si trova su di una penisola (originariamente un'isola) collegata con la terraferma mediante un istmo costruito dall'uomo. L'abbondanza delle testimonianze architettoniche ha spinto l'UNESCO ad includere la città nel 1983 nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità.
La popolazione di Nesebar conta 10.194 abitanti (dati del 2005)
Storia
In origine Nesebar era un insediamento dei Traci conosciuto col nome di Menebria, fondato nel II millennio a.C.. Nel VI secolo a.C. la città divenne una colonia greca, popolata dai Dori provenienti da Megara; da allora fu un importante centro di commerci, rivale di Apollonia (l'odierna Sozopol). Il nome odierno di Nesebar è in uso fin dall'XI secolo.
Le rovine dell'epoca ellenistica comprendono un'acropoli, un'agorà e un tempio di Apollo. Sul lato nord della penisola si può ancora vedere un muro che faceva parte delle fortificazioni greche. Dal V secolo a.C. nella città vennero coniate monete di bronzo e d'argento, dal III secolo a.C. anche monete d'oro.
Uno scorcio della parte antica della citt, con uno dei simboli di Nesebr, il mulino a vento in legno (sulla sinistra)
 
Uno scorcio della parte antica della città, con uno dei simboli di Nesebar, il mulino a vento in legno (sulla sinistra)
La chiesa di Cristo Pantocratore
 
La chiesa di Cristo Pantocratore
Chiesa di San Giovanni Aliturgetos
 
Chiesa di San Giovanni Aliturgetos
 
Nel 71 a.C. la città venne conquistata dai Romani, anche se mantenne privilegi come quello di coniare le proprie monete. Dal V secolo divenne una delle roccheforti dell'Impero bizantino, conquistata nell'812 dal Khan Krum dopo un assedio durato due settimane. Nell'864 venne ceduta ai Bizantini di Boris I di Bulgaria e poi riconquistata dal figlio Simeone il Grande.
Durante il Secondo impero bulgaro venne contesa dagli eserciti bulgari e bizantini; godette di una certa prosperità durante il regno dello zar Ivan Alessandro (1331-1371), fino a che venne conquistata dai Crociati guidati da Amedeo VI di Savoia nel 1366, che la restituirono ai Bizantini.
La cattura della città da parte dell'Impero ottomano nel 1453 segnò l'inizio del declino di Nesebar, anche se il patrimonio architettonico accumulato nei secoli rimese pressoché intatto e venne arricchito durante il XIX secolo dalla costruzione di case in legno tipiche dello stile della Rumelia. Nel 1878 venne liberata dal giogo ottomano e divenne parte della provincia ottomana della Rumelia orientale, fino a che nel 1886 entrò a far parte del Principato di Bulgaria.
Nel XIX secolo Nesebar era un piccolo centro di pescatori e viticoltori, fino a che nel XX secolo si sviluppò in uno dei principali centri turistici della costa bulgara, con la costruzione di una città nuova e il restauro della città vecchia.

Monumenti

Si dice che Nesebar è la città col maggior numero di chiese per abitante. Anche se questo è sbagliato, il loro numero e le diverse epoche che rappresentano è veramente impressionante. Tra le più famose ricordiamo:
  • la chiesa di Santa Sofia (Stara Mitropolija), del V-VI secolo
  • la basilica della Santa Madre di Dio Eleoussa, del VI secolo
  • la chiesa di San Giovanni Battista, dell'XI secolo
  • la chiesa di Santo Stefano (Nova Mitropolija), dell'XI secolo, ricostruita fra il XVI e il XVIII secolo
  • la chiesa di San Teodoro, del XIII secolo
  • la chiesa di Santa Paraskeva, del [[XIII secolo|XIII]-XIV secolo
  • la chiesa dei Santi Arcangeli Michele e Gabriele, del [[XIII secolo|XIII]-XIV secolo
  • la chiesa di Cristo Pantocratore, del [[XIII secolo|XIII]-XIV secolo
  • la chiesa di San Giovanni Aliturgetos, del XIV secolo
  • la chiesa del Santo Salvatore, del XVII secolo
  • la chiesa di San Clemente, del XVII secolo

Galleria d'immagini



fonte: Wikipedia




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