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- Geografia, economia e politica

GEOGRAFIA - POPOLAZIONE - RELIGIONE - ECONOMIA - ORDINAMENTO STATO
 
INTRODUZIONE
Bulgaria (nome ufficiale Republika Bãlgarija, Repubblica Bulgara), stato dell’Europa sudorientale situato nella sezione orientale della penisola balcanica. Confina a nord con la Romania, a ovest con la Serbia e la Repubblica di Macedonia, a sud con la Turchia e la Grecia; si affaccia a est sul Mar Nero. La superficie totale è di 110.994 km²; il paese ha un’estensione costiera di 354 km. La capitale è Sofia.
TERRITORIO
Il territorio della Bulgaria può essere suddiviso in tre regioni fisiche: la pianura del Danubio, la catena montuosa dei Balcani e il massiccio dei Rodopi.
Estesa nell’estremo nord del paese, la pianura danubiana, estremamente fertile, occupa circa un terzo del territorio bulgaro. Fra il basso corso del Danubio e il Mar Nero si estende la pianura fertile della Dobrugia. Gran parte della restante superficie territoriale è montuosa o collinare. Due sono le catene montuose che attraversano il paese da ovest a est: nel nord, la catena dei Balcani che si estende dalla Serbia al Mar Nero e digrada a settentrione verso la pianura del Danubio; nel sud, i monti Rodopi, vasto massiccio irregolare che segna il confine con la Grecia ed è separato dalla catena dei Balcani dalla fertile valle del fiume Marizza. All’estremità occidentale dei Rodopi si trovano il massiccio del Rila, la cui cima più elevata è il monte Musala (2.925 m), e altre piccole catene montuose che segnano i confini con Grecia e Turchia.
IDROGRAFIA
Il fiume principale è il Danubio, che segna il confine con la Romania e raccoglie in Bulgaria le acque di numerosi affluenti tra cui l’Iskŭr e lo Jantra. Il fiume Marizza, che segna per un breve tratto il confine tra Bulgaria e Grecia, nasce dai monti Rila e sfocia nel mar Egeo. Importanti sono anche il Kamchija, che sfocia nel Mar Nero e, nella zona sudorientale, la Struma e la Mesta, che sfociano nell’Egeo.
CLIMA
Il clima della Bulgaria è continentale; nella regione dei Balcani le estati sono più calde e gli inverni molto più rigidi e ventosi rispetto agli altri paesi europei posti alla stessa latitudine. Solo nelle vallate a sud-ovest del massiccio dei Rodopi (bacino della Marizza, valli della Struma e della Mesta) prevale un clima di tipo mediterraneo, con estati calde e secche e inverni miti e umidi. La temperatura media annua è di 12,8 °C; la media delle precipitazioni è di circa 600 mm annui, con estremi che vanno dai 190 mm della regione nordorientale ai 2.000 mm della zona dei monti Rila.
FLORA E FAUNA
Circa un terzo del territorio bulgaro è coperto da foreste, perlopiù di conifere, in particolar modo nella catena dei Balcani, estremamente boscosa. Sul massiccio dei Rodopi crescono anche faggi e querce. La fauna selvatica (orso, lupo, volpe, alce, gatto selvatico) popola le zone montuose del paese.
PROBLEMI E TUTELA DELL’AMBIENTE
L’elevato livello di emissioni industriali e dei gas di scarico delle automobili è responsabile del forte inquinamento atmosferico cui è soggetta la Bulgaria. La contaminazione dell’aria, principale causa del fenomeno delle piogge acide, ha determinato la defoliazione di una vasta porzione delle foreste bulgare. Queste conoscono un forte degrado anche a causa dell’eccessivo sfruttamento per la pastorizia. Di rilievo anche l’inquinamento delle acque: gran parte dei principali fiumi sono inquinati e l’inquinamento marino lungo le coste del Mar Nero, in special modo nei pressi delle due maggiori città industriali, Varna e Burgas, rischia di diventare una seria minaccia per il turismo dell’area. Va inoltre ricordato che scarsi e inadeguati sono gli impianti di depurazione per le acque di scarico industriali. A partire dagli anni Novanta l’Unione Europea ha fornito alla Bulgaria aiuti finanziari volti a favorire la conservazione ambientale. Il paese include nove World Heritage Site, tra cui il Monastero di Rila e il Parco nazionale Pirin, il più grande del paese. Nel nord si trova il Parco nazionale Rusenski Lom.
Il governo bulgaro ha sottoscritto accordi internazionali sull’ambiente concernenti l’inquinamento atmosferico, la biodiversità, i cambiamenti del clima, le specie a rischio di estinzione, le scorie radioattive, l’abolizione dei test nucleari, la protezione dell’ozonosfera e le zone umide.
POPOLAZIONE
La popolazione della Bulgaria è di 7.385.367 abitanti (2006) con una densità media di 67 persone per km². I bulgari costituiscono l’85,3% della popolazione, mentre i turchi rappresentano la principale minoranza etnica presente nel paese (8,5%). Esistono inoltre minoranze di rom (2,6%), macedoni (2,5%), armeni, greci e russi. Dal 1990 a oggi il paese ha registrato un incremento demografico negativo (-0,86% nel 2006), dovuto sia ai recenti rivolgimenti politici, economici e sociali sia alla massiccia emigrazione della minoranza turca, vittima dalla fine degli anni Ottanta di discriminazioni da parte delle autorità bulgare. Nel 2003 la popolazione urbana costituiva il 70% della popolazione totale.
LINGUA E RELIGIONE
Lingua ufficiale è il bulgaro, parlato dal 90% della popolazione. Dopo diversi anni di una controversia politico-linguistica tra la Bulgaria e la Repubblica ex Iugoslava di Macedonia, la Bulgaria ha riconosciuto nel febbraio 1999 la lingua macedone, precedentemente considerata una semplice variante del bulgaro.
La fine delle restrizioni imposte dal governo comunista ha permesso a gran parte della popolazione di accostarsi alla religione. Attualmente, l’85% della popolazione è seguace della Chiesa ortodossa bulgara; sono inoltre presenti minoranze di musulmani (13%, prevalentemente turchi), cattolici romani, protestanti ed ebrei.
ISTRUZIONE E CULTURA
L’istruzione primaria è gratuita e obbligatoria dai sette ai quindici anni di età. L’insegnamento secondario privilegia gli istituti tecnici e professionali, che preparano prevalentemente personale specializzato nei diversi comparti dell’industria. Il tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta è pari al 98,8% (2005). Il paese conta una trentina di istituti di istruzione superiore, tra i quali l’Università di Sofia (1888), la più antica del paese, l’Accademia bulgara di Scienze (1869) e l’Accademia di Medicina (1972), sempre nella capitale.
Tra le principali istituzioni culturali si ricordano la Biblioteca nazionale Kyrill e Methodius e la Biblioteca centrale dell’Accademia bulgara di Scienze, a Sofia; la Biblioteca nazionale Ivan Vazov di Plovdiv; il Museo nazionale di storia naturale (1889), il Museo archeologico e il Museo etnografico, a Sofia.
La Bulgaria, dove significative furono le influenze bizantine, greche e russe, fu il centro principale della cultura slava per tutto il X e l’XI secolo. L’espressione principale di questa ricchezza culturale è rappresentata dalla letteratura bulgara.
Anche nelle arti figurative il paese ha dato i natali a personaggi di spicco, quali lo scultore Ivan Lazarov, il pittore Vladimir Dimitrov, l’incisore di acqueforti Peter Moroz e il noto esponente della Land Art, Christo.
Particolarmente rilevanti dal punto di vista architettonico sono i monasteri e le chiese: la più antica fra queste è quella di San Giorgio, a Sofia, costruita sulle basi di un tempio pagano. Si ricordano inoltre la più moderna cattedrale Alexandr Nevskij e la chiesa di Boyana, nei pressi della capitale, decorata con affreschi del XIII secolo e divenuta World Heritage Site nel 1979. Al IX secolo risale il monastero di Rila e all’XI secolo quello di Bachkovo, a sud di Plovdiv.
In campo musicale molto significative sono la tradizione popolare e quella religiosa, legata alla Chiesa ortodossa, in particolare per quanto riguarda i canti, accompagnati da strumenti tipici come la gaida (una sorta di zampogna), il kaval (flauto dritto di legno), la gadulka (simile al violino). Particolarmenre rinomate e apprezzate a livello internazionale sono le danze popolari e folcloristiche bulgare, tra cui si ricordano la ruchenitsa e il vrapcheto. Un discreto sviluppo hanno anche la musica moderna e quella operistica. Vedi anche Le Mystère des voix bulgares; Cinema dell’Est europeo.
DIVISIONI AMMINISTRATIVE E CITTA’ PRINCIPALI
La Bulgaria è divisa in 28 province (oblasti, sing. oblast): Sofia Capitale, Sofia Regione, Burgas, Varna, Plovdiv, Ruse, Haskovo, Lovech, Montana, Sliven, Yambol, Dobrich, Silistra, Shumen, Gabrovo, Pleven, Vidin, Vratsa, Veliko Tarnovo, Pazardjik, Smolyan, Razgrad, Targovishte, Blagoevgrad, Pernik, Kardjali, Kjustendil, Stara Zagora.
 
Oltre a Sofia, capitale nonché maggiore polo culturale del paese, altri centri urbani di rilievo sono la città industriale di Plovdiv, Varna, sede del principale porto marittimo, Burgas, sull’omonimo golfo del Mar Nero e Ruse, primo porto fluviale bulgaro.
 
ECONOMIA
Paese essenzialmente agricolo fino al 1947, la Bulgaria fu rapidamente industrializzata durante il regime comunista, che provvide a nazionalizzare tutti i mezzi di produzione. Solo dopo il crollo del sistema pianificato sovietico il governo bulgaro ha emanato una serie di provvedimenti economici riguardanti la privatizzazione delle industrie e la liberalizzazione dei prezzi, provvedimenti che dal 1992 hanno portato gradualmente il paese ad attuare un’economia di mercato.
AGRICOLTURA E ALLEVAMENTO
Nel 2004 l’agricoltura contribuiva per l’11,1% alla formazione del PIL e occupava il 10% della forza lavoro. Con la fine del sistema della collettivizzazione (1992) il governo bulgaro ha restituito agli agricoltori i terreni coltivabili precedentemente appartenenti alle fattorie statali. Le principali colture sono frumento, mais e tabacco. Discreti sono i quantitativi di segale, orzo, avena, cotone, uva, pomodori, patate, barbabietole da zucchero e cavoli. Di antica tradizione è la coltivazione delle rose, esportate in tutto l’Occidente. L’allevamento di ovini e caprini, diffuso anche grazie alla vasta estensione dei pascoli, favorisce la produzione di generi lattiero-caseari.
RISORSE FORESTALI E PESCA
Di un certo rilievo per l’economia sono inoltre lo sfruttamento delle risorse forestali (perlopiù legname da costruzione) e la pesca (in gran parte sgombri).
RISORSE ENERGETICHE E MINERARIE
Nel 2003 il fabbisogno energetico del paese era coperto da centrali alimentate a combustibile per il 52,1%, da centrali idroelettriche per il 5,8% e, in misura che è andata crescendo negli ultimi anni, da centrali nucleari (42,1%); installati nella zona di Kozloduy (la prima centrale nucleare risale al 1974), i 4 reattori sono ora giudicati ad alto rischio dalla comunità internazionale, che ne richiede l’ammodernamento o la chiusura.
La Bulgaria dispone di modeste risorse minerarie. La principale di queste è il carbone, di cui più della metà viene utilizzato a scopi industriali. I giacimenti di petrolio, scoperti nel 1951, garantiscono annualmente 365.250 barili di greggio (2004); vengono inoltre estratti rame, zinco, piombo, manganese, gas naturale e ferro.
INDUSTRIA
Il settore industriale contribuiva, nel 2004, al 30,8% del PIL e occupava il 33% della forza lavoro. Oltre ai tradizionali settori dell’industria della profumeria (la Bulgaria è uno dei primi produttori al mondo di distillato di essenza di rose) e tessile, hanno conosciuto notevole sviluppo le industrie chimica, alimentare, siderurgica, metallurgica, meccanica (ancora in parte dipendenti dall’importazione delle materie prime) e calzaturiera, nonché la lavorazione del tabacco. Per decenni asse portante dell’industria bulgara è stata l’industria pesante, ancora oggi trainante. Attualmente in fase di sviluppo sono il settore della progettazione, costruzione e assemblaggio di apparecchiature elettriche e quello della raffinazione dei minerali grezzi. In sostanziale crescita anche la produzione di materiali da costruzione.
COMMERCIO E FINANZA
Nel 2003 il valore totale delle esportazioni fu di 7.540 milioni di $ USA, a fronte di importazioni per 10.901 milioni di $ USA. I principali partner commerciali della Bulgaria sono i paesi in precedenza uniti nell’ex Unione Sovietica e quelli dell’Unione Europea (con al primo posto la Germania), verso cui vengono esportati macchinari agricoli, generi alimentari, tabacco, metalli non ferrosi, ferro, cuoio e tessuti. Le importazioni riguardano soprattutto petrolio, gas naturale, mezzi di trasporto, acciaio, cellulosa e legname.
L’unità monetaria è il lev, suddiviso in 100 stotinki. La Banca nazionale di Bulgaria è la banca centrale del paese.
TRASPORTI E VIE DI COMUNICAZIONE
Il sistema dei trasporti si avvale di 4.259 km di rete ferroviaria e di 102.016 km di rete stradale (dei quali il 92% è asfaltato). Per facilitare i collegamenti tra Bulgaria e Romania e favorire nel contempo i rapporti commerciali con il resto dell’Europa, nel 1954 è stato costruito sul Danubio il ponte Ruse-Giurgiu che consente il transito sia ferroviario che stradale tra i due paesi. Fondamentale via di comunicazione è il Danubio, lungo il quale si svolge gran parte del traffico merci e passeggeri diretto nei porti fluviali di Ruse, Loveè, Lom e Montana. Il traffico è rilevante anche nel Mar Nero, i cui porti principali sono Varna, Burgas e Nessebar. Le stazioni balneari del litorale bulgaro sono in questi ultimi decenni meta di un numero sempre crescente di turisti. In espansione sono i servizi aerei, forniti dalla compagnia di bandiera Balkan Bulgarian Airlines, che assicura i collegamenti interni e internazionali.
ORDINAMENTO DELLO STATO
Indipendente dal 1908 dopo il lungo dominio ottomano, la Bulgaria è stata sottoposta in seguito a vari regimi dittatoriali, di cui l’ultimo, quello comunista, è crollato nel 1989. Nel 1991 è stata approvata la nuova Costituzione che ha dato vita a una repubblica parlamentare. Dal 1° gennaio 2007 il paese è parte dell’Unione Europea.
POTERE ESECUTIVO
Il presidente è eletto a suffragio universale per un termine di cinque anni e il suo mandato è rinnovabile una sola volta. Egli nomina il capo del governo, che è di norma il leader del partito di maggioranza.
POTERE LEGISLATIVO
Il potere legislativo poggia su un Parlamento monocamerale, l’Assemblea nazionale (Narodno Sabranie), composta da 240 membri eletti con sistema proporzionale per un termine di quattro anni. Hanno diritto al voto tutti i cittadini a partire dai 18 anni di età.
POTERE GIUDIZIARIO
Il sistema giudiziario prevede una Corte suprema, il cui presidente è nominato dal capo dello stato, e una Corte costituzionale. La pena di morte è stata abolita nel 1999.
ISTITUZIONI PERIFERICHE
La Bulgaria comprende 28 province
DIFESA.
Il servizio militare è obbligatorio per tutti i cittadini maschi abili a partire dai 19 anni di età. Nel 2004 le forze armate contavano 51.000 effettivi.
Dall'1/1/2007 tra gli oltre 20.000 giovani soggetti alla leva 2007, saranno selezionati soltanto 2.230 soldati, i quali, oltre ad essere completamente idonei al servizio militare e dovranno avere almeno l'istruzione media superiore. Quest'ultima leva restera' in caserma per nove mesi. ed entro la fine dell'anno l'esercito bulgaro dovra' diventare completamente professionale.
FORZE POLITICHE
Dall’introduzione del multipartitismo, nel 1990, nel paese sono comparse svariate formazioni politiche, dalle caratteristiche a volte poco definibili. Tra le maggiori forze politiche presenti nell’attuale Parlamento vi sono il Partito socialista (Bãlgarska socialistièeska partija); il Movimento nazionale Simeone II (Nacionalno dvienie Simeon Vtori; populisti); l’Unione delle forze democratiche (Sãjuz na demokratiènite sili; conservatori); il Partito socialdemocratico (Partija bãlgarski socialdemokrati) e il Movimento per i diritti e la libertà (Dvienie za Prava i Svobodi), espressione della minoranza turca.
(tratto da Encarta® )

La fine del regime comunista (03/11/1989-15/01/1990)
1985-1988 avvio (1985) e consolidamento (congresso del PC del 28/01/1988) di una svolta politica ed economica
05/1989 Manifestazioni di protesta della minoranza turca contro la politica di assimilazione avviata nel 1984
03/11/1989 Prima manifestazione per la democrazia a Sofia patrocinata da Ecoglasnost, movimento fondato un anno prima
10/11/1989 Rivoluzione al vertice del PC. Zivkov al potere dal 1954  sostituito da P. Mladenov che il 17/11 lo sostituisce anche come capo dello Stato

18/11/1989 Seconda imponente manifestazione a Sofia dell'UFD (che riunisce 16 gruppi di opposizione e capeggiato da Jelio Jelev) per chiedere libere elezioni
dic./1989 Altre manifestazioni per la democrazia
15/01/1990 L'Assemblea Nazionale abroga la norma costituzionale sul ruolo guida del PC
30/03/1990 Tavola Rotonda Governo-Opposizione: eliminato l'aggettivo "socialista" dalla denominazione della Repubblica e diviene uno "Stato democratico di diritto" e fissa le elezioni di un'Assemblea Costituente che in 18 mesi elaborere la nuova costituzione

12/07/1991 Approvazione di una Costituzione democratica





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